tratto da :La Stampa
PISA
Si tiene oggi la presentazione ufficiale, presso l’Auditorium «G. Toniolo» dell’Opera Primaziale Pisana, del modello digitale della cattedrale di Pisa, ricostruito per scansione 3D.
Il modello tridimensionale realizzato dall’Istituto di scienza e tecnologie dell’informazione (Isti) del Cnr di Pisa, è identico al Duomo costruito da Buschero e Rainaldo nove secoli fa ed è ritenuto dalle maestranze «informatiche», che lo hanno realizzato, tra i più complessi mai ottenuti a livello internazionale.
Il Duomo virtuale è, come lo hanno definito i ricercatori dell’Isti, una rappresentazione tridimensionale che contiene «sia l’informazione quantitativa (geometrica), sia quella qualitativa dell’opera, come il colore reale degli elementi decorativi, i dettagli architettonici e le geometrie».
La tecnica usata dall’Isti è stata già sperimentata con successo per creare modelli digitali delle statue e dei reperti del complesso funebre dell’imperatore Arrigo VII che si trova nell’abside del Duomo.
Il rilievo, che sarà reso fruibile al pubblico sia in vivo, sia su web (
cattedraledigitale.isti.cnr.it), grazie alle avanzate tecnologie software di visualizzazione sviluppate, costituisce la base di una banca dati di tipo dinamico nella quale far confluire e interagire informazioni di carattere storico e conservativo relative al manufatto, allo scopo di garantirne la salvaguardia.
Nel corso della conferenza stampa di presentazione verranno illustrati gli strumenti utilizzati per la ricostruzione, la metodologia di lavoro seguita e le sue applicazioni.
«Il rilievo 3D - spiega Roberto Scopino dell’Isti-Cnr - è un elemento essenziale per la localizzazione e la mappatura di un bene artistico e dei ogni particolare di cui esso e costituito. Inoltre, la conoscenza geometrica dell’opera è di grande utilità negli interventi finalizzati alla diagnosi, al monitoraggio e alla tutela, nonché all’eventuale costruzione di una banca dati specifica».
Al progetto hanno collaborato oltre all’Opera Primiziale Pisana, la Soprintendenza per i Beni architettonici e per il Paesaggio per il Patrimonio Storico, Artistico e Demoetnoantropologico per le province di Pisa, Livorno, Lucca e Massa Carrara.